2 Feb 2022

#NATIVI100

Presentazione del catalogo della mostra a cura di Giovanna Uzzani

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Quando e dove

2Febbraio 2022

Orario

17:00

Museo Novecento

Ingresso libero

Chi

Giovanna Uzzani

Storica dell’arte e curatrice della mostra #NATIVI100

Alessandro Masetti

Co-autore del catalogo (Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole)

Agnese Banti

Co-autrice con Francesco Giomi delle installazioni sonore (Tempo Reale)

Sergio Risaliti

Eva Francioli

In occasione della mostra #NATIVI100, in corso a Pistoia, Palazzo Fabroni – Museo del Novecento e del Contemporaneo, il Museo Novecento propone un incontro di presentazione del catalogo dell’esposizione dedicata al centenario della nascita del celebre maestro dell’astrattismo italiano del secondo Novecento, Gualtiero Nativi (Pistoia, 1921 – Greve in Chianti, 1999).

Il ricco e documentato volume, a cura di Giovanna Uzzani, edizione Gli Ori, si configura come un’ampia e aggiornata monografia dedicata all’artista e ripercorre grazie a un ricco saggio di Giovanna Uzzani, le varie tappe del percorso artistico di Gualtiero Nativi.

Pistoiese di nascita ma fiorentino d’adozione, Nativi dal 1946 si dedica alla pittura e nel 1947 giunge all’astrattismo. Risale al 1948 l’incontro con Giovanni Michelucci, che l’artista riconosce quale «unico maestro». Nasce frattanto l’Astrattismo classico di cui Nativi è uno dei cinque firmatari del manifesto e le cui vicende si chiudono nello stesso 1950 del loro pronunciamento.

All’interno del catalogo, un saggio di Alessandro Masetti indaga il confronto stimolante creatosi con la ricerca di Giovanni Michelucci nell’esperienza progettuale del fiorentino Caffè Donnini. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole, viene qui approfondito il rapporto intenso del pittore con l’architetto pistoiese, maestro carismatico e amico, al quale Nativi deve la capacità di interpretare modernamente la decorazione pittorica nello spazio pubblico in ambienti fiorentini, purtroppo oggi perduti, quali la Saletta del Caffè Donnini (1949).

Il clima di ricerca della seconda metà del Novecento è evocato attraverso l’allestimento di due installazioni sonore, a cura di Tempo Reale, realizzate nell’ambito del progetto regionale Toscanaincontemporanea2021: la prima diffonde la voce di Nativi intorno all’Autoritratto giovanile, in prestito dalle Gallerie degli Uffizi; la seconda, con musiche di Vittorio Gelmetti composte nel 1960, rimanda all’interesse di Nativi per l’indagine sonora. Sempre all’interno dell’esposizione pistoiese e documentato nel catalogo, è presente l’inedito fregio in pittura di smalti su metallo, scelto come immagine della mostra, che l’artista realizzò fra il 1957 e il 1958 per il bancone del bar del Centro Tecnico Federale FIGC di Coverciano.

La ricerca solitaria di Nativi approda nel corso degli anni a uno spazio pittorico inteso come teatro di forme dinamiche che si compenetrano e scontrano: emerge così la necessità di sinergie tra artisti e architetti, e trova impulso l’interesse di Nativi per la decorazione pittorica degli spazi pubblici, di cui rimangono ormai rare tracce a Firenze. Negli anni l’artista sessanta aderisce al gruppo di Quadrante e, dopo una breve stagione informale, torna a strutture geometriche complesse. Da allora, con crescente potenza immaginativa ed equilibrio di rapporti tonali, Nativi giunge a una limpida ‘classicità’. Esiti che appaiono nell’antologica pistoiese del 1982, a cura di Enrico Crispolti, cui segue la ricca donazione di opere alla città natale.

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