GUEST. LUCA SCARLINI

Mercoledì 16 gennaio ore 18.00

Rosso tempesta: un ritratto raccontato di Medardo Rosso

Mi piacque sempre bere l’acqua alla fonte, non alla bottiglia.
Medardo Rosso, pensieri raccolti da Ardengo Soffici

Firenze, di cui Medardo Rosso non amava l’eredità artistica, fu il luogo della prima retrospettiva italiana, fortemente voluta dal suo araldo in Italia, Ardengo Soffici, che molto scrisse sull’artista. Lo scultore, tra Italia e Francia, lasciò una fiammeggiante memoria di sé, narrata negli incontri-scontri tempestosi, spesso, e talvolta improvvisamente dolcissimi, con personalità diversissime come Felice Cameroni, August Rodin, Prezzolini e Soffici, Romolo Monti e Leonetta Cecchi Pieraccini. Un panopticon di immagini rossiane, in cui si staglia il profilo di un irriducibile della ricerca, sempre attratto dalla sfida con la forma.

L’incontro è organizzato in concomitanza della mostra SOLO. Medardo Rosso, a cura di Marco Fagioli e Sergio Risaliti, visitabile fino al 28 marzo nelle sale al secondo piano del Museo Novecento.

Luca Scarlini è scrittore, drammaturgo per teatri e musica, performance artist, storyteller. Insegna tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane e europee, tra cui il National Theatre di Londra, la compagnia Lod a Ghent, il Festival Opera XXI a Anversa, La Batie e il theatre amstramgram a Ginevra.  Scrive per la musica e per la danza: dal 2004 al 2008 è consulente artistico del festival MilanOltre al Teatro dell’Elfo di Milano.  Ha all’attivo una vasta attività come storyteller in solo e a fianco di musicisti, danzatori e attori, in teatri, musei e luoghi storici. Voce di Radio Tre, ha condotto il programma Museo Nazionale, ha curato mostre sulla relazione tra arte, musica, teatro e moda. Tra i suoi libri recenti sono da segnalare Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Siviero contro Hitler (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira), Teatri d’amore (Nottetempo).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.