E SCIASCIA CHE NE DICE?

Martedì 17 settembre ore 18.00

Presentazione del volume a cura di Francesco Izzo (Olschki, 2019), alla presenza dell’autore, dedicato all’amicizia tra Mino Maccari e Leonardo Sciascia.

Introduce Sergio Risaliti
Intervengono Enrico Gatta, Franco Contorbia, Luigi Cavallo

C’è uno scambio (1969-1978) quasi del tutto sconosciuto di un mannello di lettere tra il senese Mino Maccari e il racalmutese Leonardo Sciascia. Ci sono poi le pagine del «Diario» inedito di Maccari, dove il nome “Sciascia” ricorre undici volte in undici anni. Dall’archivio privato di uno degli amici palermitani di Sciascia trapiantati a Milano, salta poi fuori a giugno 2018 una scatola con disegni e materiale di cui non si sapeva nulla. Le carte ritrovate aiutano a ripercorrere l’amicizia tra due eretici ed eccentrici narratori del nostro Novecento. Dovessimo incidere, a trent’anni dalla morte di entrambi, un epitaffio per Maccari, da accostare idealmente a quello che avrebbe dovuto essere quello di Sciascia «Contraddisse e si contraddisse», non ci sentiremmo però di scrivere «Divertiva e si divertiva», perché – osserva Sciascia già nel 1969 – «sotto le apparenze divertite, sotto una fantasia che sembra ilare, c’è nelle cose di Maccari qualcosa di simile alla pirandelliana “pena di vivere così, il senso della trappola”». Scopriamo allora – ancor prima di entrare nel merito delle lettere e dei fogli sparsi – due personaggi della cultura italiana che nel contatto hanno prodotto scintille di intelligenza, di arguzia, di provocazioni.

In collaborazione con gli Amici di Leonardo Sciascia.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.