SOLO – Mario Mafai. Opere dalla Raccolta Alberto Della Ragione

11 Luglio 2020 - 12 Ottobre 2020

A cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli con Stefania Delia Previti e Rebecca Ricci

 “L’arte è un fatto etico prima che estetico”
Mario Mafai

Per la prima volta il nuovo appuntamento del ciclo espositivo SOLO, dedicato ai grandi artisti del ventesimo e ventunesimo secolo, è frutto di una collaborazione tra il Museo Novecento e il Dipartimento SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze. Due studentesse del corso magistrale di Storia dell’arte contemporanea, Stefania Delia Previti e Rebecca Ricci, hanno lavorato con lo staff del museo e hanno curato, insieme al direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti e a Stefania Rispoli, una mostra monografica dedicata a Mario Mafai (Roma 1902-1956). L’esposizione fa parte del progetto Dall’Aula al Museo, avviato lo scorso anno insieme al prof. Giorgio Bacci, pensato per avvicinare il settore della ricerca accademica a quello della formazione museale e della divulgazione al grande pubblico.
La mostra offre una selezione di opere provenienti della collezione permanente del museo che racconta i decenni centrali della carriera del pittore romano a cavallo del secondo conflitto mondiale, sottolineando il legame con Roma, la sua città natale, la ricorrenza di alcuni soggetti a lui cari, il sodalizio con altri artisti e l’impegno politico e sociale in anni così difficili per l’Italia e l’Europa sotto la dittatura nazifascista.
Assieme a pittori come Renato Guttuso, Renato Birolli, Scipione e Corrado Cagli, Mafai rappresenta una delle punte di diamante della Raccolta Alberto Della Ragione. Le venti opere presenti nella collezione testimoniano l’intensa relazione di stima e amicizia che legò l’artista a Della Ragione e sono segno dell’interesse di quest’ultimo, collezionista illuminato, per un’arte attenta alla vita ma alleata delle emozioni, vicina all’esistenza reale ma anche al sogno.
La mostra presenta il magnifico Autoritratto degli anni Venti, un dipinto della serie Demolizioni - immagini delle mutazioni urbanistiche subite da Roma per soddisfare le visione del nuovo corso di politica culturale sotto il regime -, due versioni della serie Fiori secchi, tema caro a Mafai che gli costò il soprannome “Mario dei fiori” e un gruppo di vedute romane venate di un romanticismo aspro e malinconico.

Il progetto Dall’Aula al Museo proseguirà nei prossimi mesi con altre mostre monografiche dedicate a Renato Guttuso, Ennio Morlotti e Arturo Martini che saranno visibili negli spazi del museo e come progetti speciali online.

Si ringrazia Leo France

La mostra è realizzata in collaborazione con

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