anniottanta

10 Febbraio 2016

Tre  incontri per raccontare il  vivace clima culturale degli anni Ottanta, quando Firenze si afferma come uno dei centri più vitali della penisola. Musicisti, registi, scrittori e protagonisti di quegli anni ripercorrono le vicende di un decennio segnato dal dilagare dell’arte nei locali, nelle discoteche e negli atelier di moda, in insolite ibridazioni che intrecciano low culture e sofisticate ricerche artistiche.

Mercoledì 10 Febbraio ore 17.30
Giancarlo Cauteruccio e Dario Evola
Post-avanguardia, nuova spettacolarità: il teatro della post modernità

Un viaggio nelle estetiche di un fenomeno artistico che ha caratterizzato un’intera generazione di artisti della scena contemporanea. Accompagnati da numerosi materiali audiovisivi, Giancarlo Cauteruccio e Dario Evola si immergeranno nella consistente opera di Krypton per raccontare il panorama creativo degli anni ‘80 che ha visto manifestarsi una vera e propria rivoluzione estetica nell’ambito delle arti sceniche.
L’incontro sarà l’occasione per soffermarsi sul contenuto di alcuni libri tra i quali Teatri di Luce di Giancarlo Cauteruccio, Nero Chiaro a cura di Gabriele Frasca, Teatro Studio Krypton/Trent’Anni di solitudine a cura di Simone Nebbia, Epica di un Migrante/ Eneide di Krypton a cura di Giuliano Compagno,  Samuel Beckett, Nel buio di un teatro accecante a cura di Giancarlo Cauteruccio con saggi di Dario Evola.
Regista, scenografo, autore e performer, Giancarlo Cauteruccio è noto per la sua particolarità linguistica interdisciplinare. La sua opera è caratterizzata dall’esplorazione delle nuove tecnologie e dall’idea di multimedialità applicata alle arti, sin dalla fine degli anni ‘70. Al suo attivo ha decine di regie teatrali, video installazioni, progetti di teatro-architettura e teatro musicale in Italia e all’estero. Fondatore della compagnia Krypton, direttore artistico per oltre vent’anni del Teatro Studio di Scandicci, attualmente è docente di arti sceniche presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia ed è direttore artistico del laboratorio sperimentale di Teatro/Architettura del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.
Tra i massimi studiosi della seconda avanguardia teatrale italiana, Dario Evola è saggista, curatore e docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Roma e di Storia dell’arte contemporanea all’Università “Sapienza” di Roma.

 

Mercoledì 17 Febbraio ore 17.30
Bruno Casini dialoga con Nicola Vannini, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo

Introduce Tommaso Sacchi, Assessorato alla Cultura.

Walk on the wild Side

Una canzone di Lou Reed per raccontare le atmosfere fiorentine e le avventure culturali di un decennio declamato, osannato e mitizzato da molti scrittori e protagonisti. Si parlerà di musica e di clubbing a Firenze durante il “Rinascimento Rock” ovvero il “week end postmoderno” di Pier Vittorio Tondelli. Si parlerà di etichette indipendenti, di concerti, di festival, di contaminazioni culturali, di radio, di fanzines, di momenti spettacolari in una città eclettica ed internazionale. Oltre alla visione di materiali e testimonianze, la conferenza sarà accompagnata dalla lettura di alcuni testi di Dimitri Milopulos sulle atmosfere di quegli anni.

Bruno Casini si occupa di comunicazione e promozione culturale ed è specializzato in ricerche e studi sulle culture giovanili in Italia. A partire dagli anni ’80 partecipa a progetti teatrali e musicali e collabora con radio e riviste del settore.  E’ stato tra i fondatori della rivista “Westuff”. Per diversi anni ha curato l’Independent Music Meeting, ha fatto parte della direzione artistica del festival Fabbrica Europa e della giuria del Premio Ciampi e ha diretto l’On the Road Festival a Pelago. Ha scritto per le pagine culturali toscane di “Il Manifesto”. Ha curato il volume Frequenze Fiorentine (Arcana, 2003) e co-curato il progetto editoriale Anni di Musica (Toscana Musiche e Regione Toscana). Per la casa editrice Zona ha pubblicato negli anni Banana Moon; In viaggio con i Litfiba; Felici e Maledetti. Che fine ha fatto Baby Jane? Moda e clubbing nella Firenze Anni ‘80; Ribelli nello spazio. Lo Space Electronic a Firenze2 e Sex and the World.Viaggi Gay e rock’n roll. Insegna Comunicazione presso l’Istituto Arte e Restauro di Firenze. Dal 2006 è co-curatore del Florence Queer Festival.

Gianni Maroccolo è stato bassista dei Litfiba degli anni ’80. Musicista e produttore, ha fatto parte della factory musicale dei C.C.C.P., poi CSI ed infine PGR con Giovanni Lindo Ferretti e altri. Ha prodotto Marlene Kuntz, Marco Parente, Andrea Chimenti, Yo Yo Mundi, Ivana Gatti, Mira Spinosa, Ulan Bator, Federico Fiumani. Nel 2004 ha pubblicato “Acau” il suo primo disco solista con la partecipazione di tanti artisti tra cui Franco Baciato, Piero Pelù, Carmen Consoli, Cristina Donà.

Antonio Aiazzi è stato tastierista dei Litfiba degli anni ’80, nonché produttore di numerosi gruppi musicali. Con Maroccolo e Francesco Magnelli ha formato i Beau Geste, trio che ha firmato diverse colonne sonore per il teatro. Si è occupato anche di organizzazione culturale, seguendo i progetti di Antenna Musicale, Officina Giovani Prato e Festa Della Musica in Toscana. Attualmente collabora ad un progetto sonoro con Gianni Maroccolo.

Nicola Vannini è stato il primo cantante dei Diaframma negli anni ‘80. In quegli anni ha fondato anche la Rokkoteca Brighton presso la Casa Del Popolo di Settignano (Firenze) dove numerose band, tra cui i Litfiba, hanno mosso i primi passi.  Per molto tempo ha prodotto dischi e realizzato concerti con Soul Hunters, un progetto che fondeva atmosfere dark e psichedelia. Attualmente svolge l’attività di discografico ed è tra i fondatori dell’etichetta Audioglobe.

Dimitri Milopulos è regista, attore, scenografo e grafico per il teatro contemporaneo. Dal 2005 dirige le stagioni teatrali della Limonaia di Sesto Fiorentino e del Festival Intercity dedicato alla drammaturgia internazionale. Come regista e attore ha lavorato a due performances teatrali basate sui libri di Bruno Casini dedicati agli anni ottanta e settanta.

Mercoledì 24 Febbraio ore 17.30
Daniele Locchi, Bruno Casini, Leonardo Tozzi, Gimmy Tranquillo, Antonio Glessi
Viva la Notte Viva. Assonanze e dissonanze di notti avventurose

Tra ricordi, testimonianze e letture sceniche la conferenza ripercorrerà le atmosfere e le generazioni del Tenax, uno dei nightclubbing più innovativi d’Italia. Note e immagini selezionate da Deliri Progressivi, associazione di Roby Bruno e Annamaria Pecoraro, accompagneranno i racconti di Daniele Locchi direttore artistico tra l’81 e l’87 del teatro-discoteca Tenax, Leonardo Tozzi direttore della rivista Firenze Spettacolo, Gimmy Tranquillo redattore di Controradio e collaboratore del Tenax e Bruno Casini direttore artistico del club Manila.

Daniele Locchi si occupa di musica e spettacolo. Tra il ‘79 e l’82 è stato responsabile dell’ufficio spettacoli e organizzazione eventi di Controradio e tra ‘81 e l’87  è stato creatore e direttore artistico del teatro – discoteca Tenax di Firenze. Ha collaborato alla gestione e alla programmazione artistica di numerosi spazi pubblici nell’ambito di varie edizioni dell’Estate Fiorentina. E’ saggista e scrittore, tra le sue pubblicazioni: 80.doc / più a sinistra dei Rolling Stones (2012, Romano Editore), Mezzanotte e Quattro (2013, Iena Reader – Nardini Editore), Generazione Tenax (2014, edizioni Firenze Spettacolo).

Leonardo Tozzi dal 1980 è direttore del giornale mensile Firenze Spettacolo, guida alla vita culturale,  ai divertimenti e alle tendenze della città nonché editore di saggi di attualità e storia ispirati a Firenze e alla Toscana. Nel 2003 ha intrapreso la pubblicazione del periodico Bologna Spettacolo che ripropone nel capoluogo emiliano la formula editoriale di Firenze Spettacolo.

Gimmy Tranquillo dopo aver vissuto attivamente gli anni ’80 di Firenze facendo parte del gruppo che, dalle ceneri della cooperativa, fondava Controradio s.r.l. e prendeva in gestione il Tenax, si trasferisce per un ventennio a Los Angeles. Tornato a Firenze, prima partecipa in qualità di architetto al team che realizza l’Hard Rock Cafè di Piazza della Repubblica, poi decide di tornare negli studi di Controradio, dove attualmente è uno dei redattori.

Antonio Glessi nel 1984 ha fondato con Andrea Zingoni il gruppo multimediale GMM (Giovanotti Mondani Meccanici) che da allora continua a segnalarsi per l’uso caldo e trasgressivo delle nuove tecnologie in ogni settore della comunicazione.