Piano Terra


È possibile accedere al Museo Novecento da piazza Santa Maria Novella e da Via Palazzuolo. Al piano terra, che si sviluppa attorno al chiostro del vecchio Spedale, si trovano la biglietteria, il guardaroba ed un’area destinata all’accoglienza. In corso di allestimento il bookshop e la caffetteria

  • Biglietteria
  • mostre temporanee
  • Bookshop
  • Area Relax
  • Guardaroba

  • Mezzanino


    Sala Studio e Gabinetto disegni e stampe. Ambienti riservati alla consultazione di documenti e disegni, accessibili solo su appuntamento.


    1° Livello


    La visita al museo prende avvio al primo piano, dove una successione di 7 ambienti accoglie importanti testimonianze dell’arte italiana della seconda metà del Novecento. Le raccolte del Comune di Firenze, di cui fanno parte le opere delle Borse di studio per giovani artisti e le donazioni legate all’impegno di Carlo Ludovico Ragghianti per la costituzione del Museo Internazionale di Arte Contemporanea, vengono integrate da un nucleo di lavori e documenti donati o concessi in comodato da artisti, collezionisti ed enti. Alcuni esempi delle esperienze artistiche che hanno proiettato Firenze nel panorama dell’arte internazionale, come i centri di produzione indipendente Zona, Schema e art/tapes/22 e le ricerche della Poesia visiva e dell’architettura radicale, dialogano con i capolavori di Alberto Moretti, Lucio Fontana, Emilio Vedova, Corrado Cagli, Mirko Basaldella, Pietro Consagra e Alberto Magnelli.


    2° Livello


    Il percorso espositivo riprende al secondo piano con due sale dedicate alla moda e al Maggio Musicale Fiorentino. L’enfilade di ambienti, riservata alla collezione Alberto Della Ragione, ospita le opere di alcuni tra i più significativi artisti italiani della prima metà del Novecento, come Renato Guttuso, Felice Casorati, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Marino Marini. Il piano si chiude con le sezioni dedicate agli sviluppi dell’arte in Toscana tra avanguardia e ritorno all’ordine, in correlazione con il dibattito culturale sorto nel vivace clima della ‘civiltà delle riviste’. Vengono qui esposti, tra gli altri, i lavori di Filippo De Pisis e Ottone Rosai, i dipinti di Ardengo Soffici, Primo Conti, Severo Pozzati e Baccio Maria Bacci.


    Altana


    La visita si conclude in altana con la sezione dedicata all’idea di Firenze nel cinema. Questo ambiente versatile è destinato anche ad ospitare conferenze, proiezioni, incontri ed attività didattiche.