Vedere con la mente e con il cuore: i percorsi di Bill Viola

Mercoledì 12 luglio ore 17.30

Introducono Eva Francioli, Museo Novecento e Riccardo Lami, Fondazione Palazzo Strozzi

Intervengono Valentina Valentini e Anna Mazzanti

Nell’ambito della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico in corso fino al 23 luglio a Palazzo Strozzi, il Museo Novecento ospita una conferenza di Valentina Valentini dedicata al maestro della videoarte.

“Ho sentito il bisogno crescente di fornire immagini o visioni rivolte al processo di guarigione, alla possibilità di trascendere la nostra condizione, al processo di varcare la soglia. Se il mondo intero sta fallendo e crollando in pezzi, io sento il bisogno di innalzare un mondo perfetto contro tutto questo. Se l’Io è frammentato, ho bisogno di immaginare un Io che non sia scisso”. (Bill Viola, 1999)

La visione dell’arte di Bill Viola è distante dalle estetiche ciniche postemoderniste. Il compito dell’artista è di trasformare il mondo, anziché duplicarlo, connettere l’individuale ad un tutto che lo comprende, in cui l’uomo e la natura, la vita e la morte fanno parte di un ciclo vitale, qualcosa che si trasforma incessantemente. Nella vasta produzione di Bill Viola – che va dagli anni Settanta al nuovo secolo –  vengono tracciati tre formati rappresentativi: il video-monocanale e l’autoritratto; le installazioni ambientali che coniugano  tempo e spazio; gli schermi a cristalli liquidi del ciclo The Passions. Con il ciclo inaugurato con The Passions, Viola utilizza schermi al plasma e recupera la cornice per far riemergere le “immagini insepolte” della pittura italiana del Quattrocento e del Rinascimento.  L’artista passa dalle riprese en plein air alla costruzione di un set in studio, dai paesaggi naturali agli sfondi neutri prodotti dalle  tecnologie digitali – che chiama le tecnologie dell’intangibile. In queste opere ricorre un unico soggetto, la figura umana che si declina sia come silhouette immersa in una materia luminosa gassosa, fluida come l’acqua, sia come presenza carnale e “oscena” per l’imponenza delle espressioni patetiche. The Passions rappresenta per l’artista un avvicinamento ulteriore verso quello spazio interiore che ha da sempre esplorato con i dispositivi tecnologici: sprofondare in sé, essere prossimi a un’esperienza mentale, avere con le immagini il rapporto intimo che il lettore ha con il libro.

Valentina Valentini è docente e studiosa dei problemi dello spettacolo nel Novecento. Le sue ricerche comprendono  il campo delle interferenze fra teatro, arte e nuovi media. Fra le sue più recenti pubblicazioni: Nuovo Teatro Made in Italy 1963-2013; Drammaturgie sonore. Teatri del secondo Novecento; Mondi, corpi, materie; le due antologie Le pratiche del video e Le storie del video. Ha curato la prima monografia su Bill Viola Bill Viola. Vedere con la mente e con il cuore. Ha lavorato a vari volumi che analizzano autori, opere di arte elettronica e multimedia; i suoi saggi sono stati pubblicati su riviste nazionali e internazionali. In occasione della conferenza sarà presentato il volume art/tapes/22. Alle origini della sperimentazione video  dedicato al laboratorio fiorentino di produzione video attivo dal 1973 al 1976 dove il giovane Bill Viola lavorò al fianco di numerosi artisti internazionali. Il volumea cura di Anna Mazzanti è pubblicato da Silvana editoriale con il sostengo di Regione Toscana e Maremma in Contemporanea – MIC. Attraverso  la voce dei protagonisti, in una raccolta di testi inediti  e alcuni  saggi critici, il libro ripercorre la stagione di art/tapes/22 e  approfondisce  i rapporti e il ruolo del laboratorio sperimentale e dei suoi animatori con il fervido tessuto culturale della Toscana degli anni Settanta.

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In occasione della conferenza sarà presentato il volume art/tapes/22. Le origini della videoarte a cura di Anna Mazzanti, edito da Silvana editoriale con il sostengo di Regione Toscana e Maremma in Contemporanea – MIC . Il volume comprende una raccolta di testi inediti dei  protagonisti e  saggi critici di vari autori fra i quali la stessa Valentina Valentini. Si ripercorre la stagione di art/tapes/22 e  il ruolo avuto nel vivace tessuto  culturale toscano, e non solo, degli anni Settanta.

Anna Mazzanti è ricercatore in Storia dell’Arte Contemporanea presso il Politecnico di Milano, Dipartimento Design. Si occupa di arte contemporanea, arte ambientale, dei movimenti artistici fra Otto e Novecento, di arte fra le due guerre. Ha curato per conto della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena il convegno a Follonica (2011) art/tapes/22 Il laboratorio in trasferta. Alle origini della sperimentazione video in Toscana.

In collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi.

Al termine della conferenza agli ospiti intervenuti sarà donata copia del volume art/tapes/22. Le origini della videoarte.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

Crediti: Bill Viola, The Sleep of Reason, 1988. Photo Kira Perov