RIPENSARE IL MEDIUM: IL FANTASMA DEL DISEGNO

13 aprile ore 17.30

Incontro con i curatori Cristiana Collu e Saretto Cincinelli

In collaborazione con Casa Masaccio e la mostra Ripensare il medium, introducono Fausto Forte (Direttore Casa Masaccio) e Valentina Gensini.

 

Ripensare il medium: il fantasma del disegno, a cura di Saretto Cincinelli e Cristiana Collu, ripercorre le tracce dell’esposizione omonima presentata tra ottobre e novembre 2015 a San Giovanni Valdarno. Il catalogo ospita un contributo inedito in lingua italiana del filosofo francese Jean-Luc Nancy estratto da Le Plaisir du dessin, di prossima pubblicazione.

Fin dal titolo – che richiama un fortunato saggio di Rosalind Krauss – il libro si palesa come un’indagine non tradizionale sul disegno e come una riflessione su ciò che è stato definito il suo fantasma. Il display, così come il catalogo, concentra infatti la riflessione su un’idea di disegno in ‘campo allargato’ (expanded field), rinviando a esperienze diverse e apparentemente lontane. La scelta di avvicinare differenti media (video, animazione, fotografia, scultura, ricamo, disegno sonoro, performance, installazione…) rimanda al concetto di skiagraphia o photographia (scrittura d’ombra o scrittura di luce) che Plinio pone all’origine mitica del disegno. In un modo o nell’altro, in gran parte delle opere prese in considerazione, il ‘disegno’ mantiene un valore dinamico, energetico e incoativo: dimensione che costituisce il fondamento (fantasma) della riflessione dei curatori.

Il catalogo e la mostra presentano opere di Giovanni Anselmo, Massimo Bartolini, Massimo Barzagli, Emanuele Becheri, Luca Bertolo, Chiara Bettazzi, Alighiero Boetti, Chiara Camoni, Francesco Carone, David Casini, Giulia Cenci, Connie Dekker, Daniela De Lorenzo, Rolando Deval, Marius Engh, Emma Grosbois, Carlo Guaita, William Kentridge, Ketty La Rocca, Sol LeWitt, Paolo Meoni, Franco Menicagli, Oscar Muñoz, Jaume Plensa, Davide Rivalta, Robin Rhode, Andrea Santarlasci, Massimiliano Turco, Ignacio Uriarte, Sophie Whettnall.

La mostra, tenutasi a San Giovanni Valdarno negli spazi di Casa Masaccio, Casa Giovanni da San Giovanni, Museo della Basilica di S. Maria delle Grazie, Palazzo Corboli, Palazzo Panciatichi – MKSearch Art, è stata realizzata con la collaborazione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale “Cantiere Toscana Contemporanea”.

Saretto Cincinelli,critico e curatore, fin dagli anni Ottanta ha collaborato con numerose riviste, quali “Flash Art” (Milano) e “Ars Mediterranea” (Barcellona). I suoi scritti e recensioni sono apparsi inoltre sul “Periodico del Palazzo delle Papesse” (Siena), “El Guia” (Barcellona), “Papers d’art” (Girona), “Juliet” (Trieste), “Next” (Roma), “Arte e critica” (Roma), “Titolo” (Perugia), “Bartleby” (Prato), e in numerosi cataloghi e pubblicazioni monografiche, tra cui: Tony Cragg BSI Art Zürich, 2006; Daniela De Lorenzo, La Gallera, Valencia, 2008; Paolo Parisi, Museo Pecci, Prato 2009; Soulages XXI° Siècle, Musée de Beaux Arts de Lyon, Académie de France à Rome, Villa Medicis, 2012; La magnifica Ossessione, Mart Rovereto, 2014. Fra le mostre recenti curate o co-curate si ricordano: Confini-Boundaires, Man, Nuoro 2006/2007 (co-curatori: Cristiana Collu, Roberto Pinto); la rassegna annuale L’evento immobile (2007-2012), promossa dal museo Man Nuoro e Casa Masaccio, San Giovanni V.no, (co-curatori Cristiana Collu e Alessandro Sarri); Mark Lewis, Man Nuoro e Museo Marini, Firenze, 2009 (co-curatore Cristiana Collu); Carlo Guaita. Compendio, Galleria Gentili, Prato, 2009; Emanuele Becheri. Hauntology, Man Nuoro, 2009; Luca Rento, Cairn, Digne, Man, Nuoro, 2010 (co-curatore Elena Volpato); David Claerbout, Mart, Rovereto, 2011; Fabula Muta, Casa Masaccio, S. Giovanni V.no, 2013; Andrea Santarlasci, SMS, Pisa, 2013 (co-curatore Ilaria Mariotti); Arrêts sur images, Casa Masaccio S. Giovanni Valdarno, 2014; La guerra che verrà non è la prima, progetto di Cristiana Collu, curatori: Nicoletta Boschiero, Saretto Cincinelli, Gustavo Corni, Gabi Scardi e Camillo Zadra, Mart, Rovereto, 2014-2015; Luce Coatta: Dischiusure, Artopia, Milano, 2015; Après coup (dischiusure) arte contemporanea alla Ex Lucchesi, Prato, 2015: Carlo Guaita. Urania, Rita Urso Artopia, Milano 2015/2016.

 

Cristiana Collu si laurea in Lettere Moderne ad indirizzo artistico (Storia dell’Arte Medievale) presso l’Università degli studi di Cagliari, per poi conseguire il dottorato in “Museum Studies” presso l’Università Complutense di Madrid. Dal 1997 è Direttore del MAN, Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, con funzioni di progettazione e realizzazione museografica, gestione amministrativa e del programma artistico-culturale. Nel 2004 è stata insignita del premio ABO d’argento al miglior giovane direttore di museo italiano. Membro del consiglio direttivo dell’AMACI-Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, riceve nel 2006 dal Ministero dei Beni Culturali il premio come Direttore del MAN quale luogo di eccellenza nel panorama museale italiano. Dal 2012 al 2015 ricopre la carica di direttrice del MART, Museo d’arte contemporanea di Trento e Rovereto e attualmente (dal 2015) dirige la GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Negli anni ha affiancato la dirigenza museale all’insegnamento: è stata docente di Storia dell’Arte Contemporanea alla Sapienza di Roma (2006-2007) e insegna Progettazione Museografica nelle Università di Sassari e Cagliari.