Primo dizionario aereo italiano (futurista)

Mercoledì 1 febbraio ore 17.30

Stefania Stefanelli in dialogo con Paolo Albani e Nicoletta Maraschio

In collaborazione con Accademia della Crusca

Nessun altro movimento culturale come il Futurismo ha sottolineato il proprio legame con il mondo della tecnologia, per contestare l’eredità del passato e per affermare l’idea della contemporaneità. Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento l’aviazione viveva in Italia, come nel resto del mondo, il periodo d’oro del suo sviluppo. Filippo Tommaso Marinetti aveva precorso nella sua opera anche questo aspetto della modernità: nel Manifesto di fondazione del Futurismo (1909), uno degli elementi che dovevano ispirare l’arte futurista era proprio «il volo scivolante degli aeroplani». Il Primo dizionario aereo italiano (futurista), curato da Stefania Stefanelli, è l’edizione anastatica, realizzata da Apice libri, del Dizionario compilato nel 1929 (e poi mai più edito) da Marinetti e da Fedele Azari, letterato ma anche pilota aereo, che costituisce la prima raccolta sistematica di una terminologia ancora trascurata dai dizionari tradizionali; lo scopo dichiarato è quello di «verbalizzare la già esistente sensibilità aviatoria». Ma poiché il Futurismo è stato innanzitutto un movimento ecletticamente artistico, il Dizionario divenne funzionale anche alla piena comprensione delle nuove forme dell’arte futurista. La presentazione del libro sarà l’occasione per inquadrare l’opera nel suo contesto storico (lo sviluppo dell’industria aviatoria italiana), ma anche nel contesto artistico (la svolta del secondo Futurismo verso l’aeropoesia e l’aeropittura) e in quello linguistico (l’introduzione e l’affermazione di neologismi legati alla tecnica aviatoria).

Paolo Albani è scrittore e poeta visivo. Dirige Nuova Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non, edita da Quodlibet. Membro dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale), è autore di tre bizzarre enciclopedie pubblicate da Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994 e 2011; Les Belles Lettres 2001 e 2010); Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (2003), e con Quodlibet: Dizionario degli istituti anomali nel mondo (2009), I mattoidi italiani (2012), L’umorismo involontario (2016) e in eBook Fenomeni curiosi (2014); è autore inoltre dei libri di racconti Il corteggiatore e altri racconti (Campanotto 2000), Il sosia laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard 2003) e La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007). Collabora alla Domenica de il Sole 24 ore. Sue opere di poesia visiva sono esposte al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, al Mart di Rovereto e alla GNAM di Roma.

 

Stefania Stefanelli è stata ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato al DAMS di Bologna, all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Firenze. Ha svolto ricerche sui linguaggi del Futurismo, delle Neoavanguardie e del teatro italiano contemporaneo. È membro dell’ASLI e autrice dei volumi I Manifesti futuristi. Arte e lessico (Livorno, Sillabe, 2001), Va in scena l’italiano. La lingua del teatro tra Ottocento e Novecento (Firenze, Cesati, 2006), Scrittura verbovisiva e sinestetica (con Lamberto Pignotti, Udine, Campanotto, 2011). Collabora con l’Accademia della Crusca, per la quale ha curato anche gli Atti del Convegno La lingua italiana e il teatro delle diversità (2012).

Nicoletta Maraschio ha insegnato Storia della Lingua Italiana dal 1995 presso la Facoltà di Lettere dell’Ateneo fiorentino. Oltre che in Facoltà ha svolto attività di ricerca continuativa presso il Centro di Grammatica Italiana dell’Accademia della Crusca a cominciare dal 1974 (anno della sua fondazione). Dello stesso centro e della sua rivista “Studi di grammatica italiana” è stata direttrice dal 2000 al 2008. Nominata nel 1997 accademica della Crusca, nello stesso anno è entrata a far parte del Consiglio, per divenire presidente dell’Accademia nel 2008. La sua attività di ricerca ha riguardato periodi e temi diversi della storia della lingua italiana: dalla lingua di singoli autori, alla riflessione linguistica d’epoca rinascimentale, dall’evoluzione del sistema grafico italiano dal medioevo a oggi alla lingua della chiesa, fino a tematiche linguistiche novecentesche legate ai grandi mezzi di comunicazione di massa.

Ha svolto attività di insegnamento all’estero come visiting professor presso diverse università europee, mentre negli Stati Uniti ha tenuto numerose lezioni. Tra le sue pubblicazioni recenti si segnalano: Città d’Italia : dinamiche linguistiche postunitarie, curato insieme a Emanuele Banfi nel 2014 e La lingua italiana tra passato e futuro del 2015.

Attualmente è professoressa onoraria dell’Ateneo fiorentino, presidente del Centro di eccellenza CLIEO e Presidente onoraria dell’Accademia della Crusca. Ha ricevuto vari premi e onorificenze soprattutto durante la presidenza dell’Accademia. In particolare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le ha conferito nel 2011 l’onorificenza di Grande Ufficiale.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale