Pasoliniana

28 ottobre 2015

Mercoledì 28 ottobre ore 17.30
Pier Paolo Pasolini il Corpo Profetico
Studi sullo stile di Bach. Melologo su testo di Pier Paolo Pasolini

con
Luigi Attademo, chitarra
Roberto Gioffrè, voce recitante

Programma:

Preludio dalla Partita BWV1006
Adagio e Siciliana dalla Sonata n.1 BWV1001
Ciaccona dalla Partita BWV 1004

“Ogni volta che riudivo Bach mi metteva, con la sua tenerezza e il suo strazio, davanti a quel contenuto: una lotta, cantata infinitamente, tra la Carne e il Cielo, tra alcune note basse, velate, calde e alcune note stridule, terse, astratte… come parteggiavo per la Carne! […] È evidente che soffrivo, anche lì, d’amore; ma il mio amore trasportato in quell’ordine intellettuale, e camuffato da Amore sacro, non era meno crudele.”

A quaranta anni dalla morte, Pier Paolo Pasolini resta una figura da riscoprire: un autore, un regista, un drammaturgo, un pensatore che sfugge a ogni categorizzazione e che a partire dalle modalità della sua morte ha lasciato un senso di ambiguità e di complessità che ancor oggi sfugge. Un intellettuale la cui scrittura a volte profetica – sia quella critica che quella poetica – risulta ancora scomoda e attualissima.
Pasolini interprete di Bach è una poco nota realtà che si concretizzò nei primi anni della formazione del poeta, quando durante la guerra, in Friuli, ascoltò per la prima volta le Sonate e Partite di J.S. Bach per violino. Da quell’esperienza musicale nacque uno scritto dedicato a Bach che restò incompiuto.

Roberto Gioffré, nato a Firenze nel 1967, si diploma attore nel 1993 al Laboratorio Nove diretto da B. Nativi. E’ la stessa Nativi che lo fa debuttare come professionista. Da lì in poi intraprende un percorso di lavoro ed ulteriore studio che lo avvicina sempre più alla drammaturgia contemporanea. L’esperienza accumulata negli anni con registi italiani e stranieri (P.De Vasconcelos, R. Silbert, S.Massini, D.Ferry, L.Croce, S.Arrighi, J.Tombre, P.P.Pacin), fa di lui un attore versatile, pur mantenendo la vocazione verso i testi contemporanei.

Luigi Attademo, considerato come uno dei più importanti chitarristi della sua generazione, inizia la sua parabola artistica nella scuola del chitarrista-compositore Angelo Gilardino, conta tra i suoi maestri Giovanni Guanti, Julius Kalmar, Alessandro Solbiati, Emilia Fadini. Premiato nel 1995 al Concorso di Ginevra, ha registrato oltre dieci CD, tra cui monografie dedicate a Domenico Scarlatti, a J. S. Bach, alle opere inedite dell’Archivio Segovia, a Boccherini e Paganini. Dedica la gran parte della sua attività alla musica da camera e a progetti monografici, tra cui la registrazione integrale delle Suites per liuto di Bach (Brilliant Classics, 2011) e un CD monografico su Fernando Sor (Amadeus, 2014). Tra i suoi recenti progetti, la realizzazione de El Cimarron di H.W. Henze e il Concerto per chitarra e orchestra di Alessandro Solbiati con l’ORT.

Scarica la locandina evento.

Un progetto a cura di Murmuris e della Multiresidenza Flow del Teatro Cantiere Florida.
L’evento è inserito nel programma dell’Estate Fiorentina 2015
Ingresso libero fino a esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.