MARCO BAGNOLI: SPIRITUALE ULTIMO?

Mercoledì 30 marzo ore 17.30

L’artista in conversazione con David Palterer e Marco Tonelli.

In collaborazione con la rassegna Materia Prima di Montelupo Fiorentino, introdurrà Valentina Gensini.

Presente all’interno del Museo Novecento con l’istallazione Two in One, Marco Bagnoli a partire dagli anni Settanta ha sviluppato una pratica artistica che si articola tra materiali e media diversi, come pittura, scultura, disegno e installazione. Le sue opere prendono avvio da profonde conoscenze matematiche, spirituali e filosofiche che spaziano dall’Occidente all’Oriente e lo portano a ricercare una sintesi possibile fra dato estetico, enunciato scientifico e tensione spirituale.

Il paradosso di base da cui muove e a cui mira la sua ricerca consiste nel ritrovare, attraverso dimostrazioni pseudo-scientifiche, i grandi temi delle filosofie rivelate, soprattutto quelle orientali.

L’artista, in conversazione con David Palterer e Marco Tonelli, ripercorrerà il suo lavoro a partire dalle opere realizzate in ceramica.

Marco Bagnoli è nato Firenze e lavora a Montelupo. Dopo gli studi in Chimica all’Università di Pisa, a metà degli anni settanta espone per la prima volta a Milano ed è tra i fondatori della rivista “Spazio x Tempo”, il cui nome battezzerà da allora gran parte delle sue pubblicazioni e dei suoi lavori. Ha tenuto mostre monografiche in numerosi musei italiani e internazionali, fra cui il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli-Torino (2000, 1992), l’IVAM di Valencia (2000), il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1995), il Magasin-Centre National d’Art Contemporain di Grenoble (1991), il Museo d’Arte Contemporanea di Lione (1987), il Centre d’Art Contemporain di Ginevra (1985), il De Appel di Amsterdam (1984, 1980). Nel 1976 ha partecipato alla X Biennale de Paris, nel  1982, 1993 e 1997 alla Biennale di Venezia, nel 1982 e nel 1992 a Documenta, Kassel. Ha realizzato  opere site specific all’interno, fra gli altri, della Cappella dei Pazzi, la Sala Ottagonale della Fortezza da Basso, la Chiesa di San Miniato al Monte e il Giardino di Boboli a Firenze, e le sale del Palazzo Pubblico a Siena.

La conferenza è a ingresso libero fino a esaurimento posti e non prevede l’accesso al percorso museale.