Intersezioni: arte e architettura 1963-1978

2 dicembre 2015

DISCIPLINE A CONFRONTO

Mercoledì 2 dicembre 2015, ore 17.00

Intersezioni: Arte e Architettura 1963 – 1978

Marco Dezzi Bardeschi in conversazione con Andrea Iacomoni e Fabio Fabbrizzi.

Gli anni Sessanta e Settanta, con l’incubazione rizomatica e l’esplosione diffusa della grande rivoluzione collettiva del ’68, hanno visto continue e feconde intersezioni tra le discipline artistiche. Le esperienze personali e collettive di Marco Dezzi Bardeschi diventano il pretesto per approfondire le occasionali incursioni di campo condotte oltre i (labili) confini tradizionali della progettazione architettonica. In conversazione con Fabio Fabbrizzi e Andrea Iacomoni, verranno ripercorse le vicende di scambi e relazioni con artisti, critici e architetti, a partire dalla mostra Alternative Attuali (l’impegno delle nuove generazioni) curata nel 1963 a L’Aquila da Enrico Crispolti e Paolo Portoghesi, con omaggi a Lucio Fontana, Corrado Cagli e Ludovico Quaroni e la rivelatrice presenza degli artisti pop americani. Saranno ricordati progetti ed esposizioni, tra cui i convegni di Verucchio; la Biennale dei Giovani di Parigi, curata da Giulio Carlo Argan e Palma Bucarelli, con Lara Vinca Masini e gli altri artisti del Centro Proposte (1967). Il racconto includerà inoltre la Triennale di Milano del 1968 (mai inaugurata per l’occupazione da parte degli stessi artisti) e quella del 1973, curata da Aldo Rossi; le due mostre bolognesi Tra Rivolta e Rivoluzione (1972) e Avanguardia e cultura popolare (1975), curate da Gianni Accame; la Biennale di Venezia del 1978 (Topologia e morfogenesi) curata da Lara Vinca Masini. La intersezioni, che continuano ancora oggi, approderanno al polemico controprogetto per la sistemazione delle Halles di Parigi (1979) e al dibattito sorto intorno alla realizzazione del museo di arte contemporanea di Firenze alle ex officine Galileo.

Marco Dezzi Bardeschi (Firenze, 1934), allievo e collaboratore di Giovanni Michelucci e di Piero Sanpaolesi, si laurea in Ingegneria Edile a Bologna (1957) e in Architettura a Firenze (1962). Dal 1976 è ordinario di Restauro Architettonico alla Facoltà di Architettura Civile al Politecnico di Milano, dove ha fondato (1980) e diretto il Dipartimento per la Conservazione delle Risorse architettoniche e ambientali. Presidente del Comitato italiano ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) dal 2003 al 2007 ha promosso e organizzato la Terza Mostra Internazionale del restauro monumentale: dal Restauro alla Conservazione (Milano, Ferrara, Gubbio, Roma, Reggio Calabria, Napoli). Accademico delle Arti del Disegno a Firenze, ha fondato e codiretto le riviste: NECROPOLI, PSICON, ‘ANANKE, cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto. Tra le sue pubblicazioni: Restauro, punto e da capo: frammenti per una (impossibile) teoria (Angeli, Milano, 1993, ora alla ottava edizione), Restauro, due punti e da capo (Angeli, Milano, 2006); Cari Maestri, Architetture negate, tradite, dimenticate (Unicopli, Milano, 2004); Conservazione e Progetto, concorsi e cantieri 2006-2009 (VeneziaFiere, 2009); Archeologia e Progetto (Ferrara, Salone del Restauro 2012); Autenticittà: un viaggio di 50 anni a Firenze e dintorni (Sillabe, Livorno, 2014). Tra i suoi interventi su grandi opere monumentali vi sono i cantieri del Palazzo della Ragione di Milano, della Biblioteca Classense di Ravenna, del Palazzo Gotico di Piacenza, della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze, della Castiglia di Saluzzo, del Palazzo Gagliardi e del Collegio dei Gesuiti (ora Scuola Bruzzano) a Vibo Valentia, del Tempio/ Duomo a Pozzuoli (Napoli), della Cascina Cuccagna a Milano, del Castello Svevo-Normanno di Cosenza, del Castello di Carlo V di Crotone,  e in corso l’appalto concorso per i lavori di consolidamento e recupero della scuola elementare “E. De Amicis” (ex Ospedale) in piazza S. Bernardino  all’Aquila.

Fabio Fabbrizzi è Professore Associato di Progettazione Architettonica e Urbana presso il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. La sua ricerca teorica e progettuale si addentra nel rapporto tra memoria e contemporaneità nell’interpretazione dei molti caratteri dei luoghi, non ultimo quello ambientale. Autore di numerosi testi e pubblicazioni scientifiche sul progetto d’architettura e sui suoi molti aspetti, insegna Progettazione Architettonica presso il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e Allestimento e Museografia presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze.

Andrea Iacomoni, architetto e dottore di ricerca in Progettazione urbanistica e territoriale (con specializzazioni al Berlage Institute di Rotterdam, all’Università Federico II di Napoli e alla Scuola Superiore S. Anna di Pisa) attualmente è docente di Urbanistica all’Università di Firenze e di Genova.

Parallelamente alla didattica svolge attività professionale e di ricerca, ricevendo vari riconoscimenti (Premio Gubbio, IQU, De Masi). Collabora alla redazione di riviste di settore, tra cui “Arknews”, “Architetture città e territorio”, “Il giornale dell’architettura”, “Ananke”. È autore di numerosi testi e libri, tra cui: Tracce storiche e progetto contemporaneo (2009), Architetture per anziani (2009), Lo spazio dei rapporti (2011), Questioni sul recupero della città storica (2014).

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Non prevede l’accesso al percorso museale