Il design della ceramica. Storie di terre e progetti

27 gennaio 2016

mercoledì 27 gennaio 2016, ore 17.30

Conversazioni intorno al libro

IL DESIGN DELLA CERAMICA. STORIE DI TERRE E DI PROGETTI

Ugo La Pietra e Gianni Veneziano dialogano con l’autore Stefano Follesa.

Introducono Marco Tonelli, curatore della mostra Materia Prima, Fondazione Museo di Montelupo Fiorentino, Maria Pilar Lebole, Osservatorio dei Mestieri d’Arte e Oliva Rucellai, già Direttrice del Museo Richard-Ginori.

Il design della ceramica. Storie di terre e di progetti di Stefano Follesa  è una raccolta di testimonianze e di riflessioni intorno al progetto ceramico e, più in generale, intorno al progetto dell’oggetto.
I contributi,  provenienti in parte da un ciclo di incontri con alcuni dei più autorevoli progettisti,  testimoniano una passione per un materiale straordinario quale la ceramica, e al contempo una rinnovata volontà di confronto in una fase complessa per l’intera cultura del progetto e in particolar modo per il progetto di design. I saggi teorici e il resoconto degli incontri sono parte di un ampio dibattito, il cui obiettivo è la definizione di nuove strategie e nuove pratiche per il design della ceramica.

Il libro include opere di Emmanuel Babled, Andrea Branzi, Luisa Bocchietto, Nathalie Du Pasquier, Ugo La Pietra, Ambrogio Pozzi, Luca Scacchetti e Gianni Veneziano, e contributi di Francesco Armato, Maria Pilar Lebole, Giuseppe Lotti, Paolo Pecile, Oliva Rucellai, Vittorio Amedeo Sacco e Alessio Sarri.

L’iniziativa Storie di terre e di progetti è stata promossa da OMA Osservatorio Mestieri d’Arte e curata da Stefano Follesa, Giulia Gigli. Angela Muroni, Oliva Rucellai, Alessio Sarri. Il libro è edito da Polistampa.

La conferenza è inserita nel ciclo di incontri con artisti, designer e curatori intorno alla ceramica contemporanea, in occasione della mostra Materia Prima a cura di Marco Tonelli presso il Museo della Ceramica di Montelupo.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Ugo La Pietra nasce a Bussi Sul Tirino (PE) nel 1938. Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1964, dove inizia ad interessarsi di diverse correnti artistiche come, ad esempio, l’arte segnica, l’arte concettuale, sociale e ambientale, il cinema d’artista, la narrative art, il neo eclettismo, l’architettura e il design radicale. I primi anni Sessanta sono caratterizzati da un’intensa attività di ricerca e da una forte presenza della fotografia: l’artista, infatti, sperimenta molti mezzi espressivi. Oltre a privilegiare il disegno e le opere bidimensionali, interviene negli spazi urbani e compie ricerche sul territorio, soprattutto nelle periferie. Nel 1967 con la sua poetica, “Le Teorie del Sistema Disequilibrante”, si interroga sullo spazio fisico e sul territorio con azioni simboliche, usando l’immagine come strumento per indagare lo spazio circostante; inoltre svolge un’attenta analisi sul design urbano che mira al recupero all’interno della città di alcuni spazi ancora fruibili e modificabili. Ugo La Pietra ha diretto diverse riviste, vinto il premio Compasso d’Oro nel 1977 e realizzato più di 900 mostre personali e collettive. Negli ultimi anni ha svolto attività didattica e ha coordinato il Dipartimento di Progettazione Artistica per l’Impresa, da lui fondato, all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Gianni Veneziano, architetto e Designer, nel 1979 consegue la laurea in Architettura a Firenze, con una tesi sperimentale sul Disegno di Architettura e Architettura disegnata con Adolfo Natalini, temi centrali per il suo lavoro tra arte e design. Dal 1979 al 1981 fondamentale per la sua crescita è l’esperienza americana nell’ambito del dibattito architettonico in relazione alla nascita del “movimento Post-Moderno”, che plasma la sua prima esperienza architettonica. Nel 1987 a Milano, insieme a Prospero Rasulo, fonda Oxido, la Galleria del Progetto Arte e Architettura, che in seguito diventerà il marchio di fabbrica Oxido Zoo. Molte le collaborazioni con aziende tra cui: Gervasoni, Lumi, Sisal, Barovier e Toso, Ortolan, Fatto ad Arte, Fine Factory e altre. Il suo lavoro è presente in diverse gallerie e musei. Nel 2007 dà vita, con Luciana Di Virgilio, allo studio Veneziano+Team. Il lavoro dello studio è presente sulle più importanti riviste di settore e in occasione di fiere nazionali e internazionali. Rilevante è anche l’attività di curatore di mostre sul tema del design, si ricorda ‘Il segno dei designer’ per la Triennale di Milano, che presentava una collezione da lui poi donata alla Collezione Permanente del Triennale Design Museum.

Stefano Follesa, architetto e designer, si laurea in Architettura con Adolfo Natalini nel 1988. Nel Novembre del 1987 è tra i fondatori dell’Atelier Metafora, gruppo di sperimentazione e ricerca sui rituali dell’abitare attivo sino al 1992. Dal 1996 si occupa di disegno industriale e progettazione architettonica nelle diverse scale del progetto. Svolge attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento di Architettura DIDA dell’Università degli Studi di Firenze presso il quale è docente di Interior Design. Ha vinto numerosi concorsi di progettazione e realizzato mostre e allestimenti in Italia e in diverse parti del mondo. Ha tenuto conferenze e corsi in diverse università estere. E’ autore di libri e di pubblicazioni sull’architettura e sul design e curatore di mostre ed eventi. Vive e lavora a Firenze dove ha il proprio studio professionale.