Il bene e il meglio. L’epistolario ritrovato di Mallio Duilio Galerio

Venerdì 21 giugno ore 18.00

Al Museo Novecento la cultura classica, ponte tra passato e presente, si racconta attraverso un esperimento di letteratura contemporanea

Venerdì 21 giugno alle 18 al Museo Novecento sarà presentato il libro Il bene e il meglio. L’epistolario ritrovato di Mallio Duilio Galerio (Pentalinea edizioni, con il sostegno dell’Associazione culturale Pericle). Il tempo, l’eternità e l’oblio saranno alcuni dei temi di riflessione trattati, durante la presentazione del volume, da Sergio Risaliti, direttore artistico del Museo Novecento, Elisabetta Rizzuto, responsabile dell’edizione e Alessia Merciai, docente di latino e greco, che introdurranno la presentazione del libro.

Le parole di Galerio troveranno voce e corpo nella straordinaria interpretazione dell’attore Piero Baracchi, che leggerà alcune lettere sullo sfondo delle suggestioni visive realizzate dal fotografo Mauchi. In anteprima, sarà inoltre presentato da Niccolò Storai la prima tavola del progetto illustrato dell’epistolario galeriano, in cui l’immaginario grottesco e surreale del noto disegnatore incontrerà le riflessioni, i pensieri e le emozioni del misterioso autore classico.

L’epistolario si ispira alle lezioni di Umberto Eco e Jorge Luis Borges e mette insieme ricerca filologica e poesia, finzione e verità. Un progetto letterario sperimentale, unico nel suo genere, che ha dato vita al personaggio-pseudonimo di Galerio, un autore del III sec. d.C. inquieto, precario, orfano del mondo e dei suoi valori, un uomo della crisi. Galerio infatti vive alla fine dell’Impero, in un periodo di crisi istituzionale, economica e culturale, che appare come uno specchio dei giorni nostri, che hanno tanto in comune con quei secoli lontani.

Scritto in latino con traduzione a fronte, l’epistolario non è un gioco intellettuale o un passatempo da classicista ricurvo sui dizionari, ma è la più naturale espressione dei sentimenti di Galerio, autore che dalla crisi del III secolo, come quella di oggi, parla a noi e ai nostri insondabili abissi dell’animo. Mallio Duilio Galerio con le sue epistole non cita il passato con accademica nostalgia, ma è testimonianza contemporanea di un mondo classico latino che ci appartiene e che continua a vivere nel nostro presente. Se strappare dall’oblio è pur sempre un’invenzione, Galerio con il suo epistolario “ritrovato” è un tentativo letterario di restituire al presente l’esperienza della classicità.

Ingresso libero. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.