I Teatri di Sylvano Bussotti – 4

Giovedì 12 ottobre ore 9.00-18.00

Firenze e la Toscana, la messinscena, l’organizzazione artistica

Convegno a cura di Mila De Santis – Dipartimento SAGAS, Università degli Studi di Firenze Dottorato Interuniversitario “Pegaso”  in Storia delle Arti e dello Spettacolo

In collaborazione con Museo Novecento, Maggio Musicale Fiorentino – Fondazione , mdi ensemble

Saluti istituzionali: Valentina Gensini, Stefano Zamponi, Andrea De Marchi

Intervengono: Maria Ida Biggi, Moreno Bucci, Mila De Santis, Stefania Gitto, Renzo Guardenti, Jürgen Maehder, Michela Niccolai, Carlo Sisi, Ivanka Stoïanova, Daniela Tortora

La giornata di studi al Museo Novecento conclude il ciclo di manifestazioni dedicate all’universo teatrale di Sylvano Bussotti, avviatosi a Palermo nel novembre 2015, con la riproposizione del suo lavoro d’esordio La passion selon Sade, in occasione dei 50 anni dalla prima rappresentazione assoluta avvenuta nell’ambito delle “Settimane Internazionali Nuova Musica” di Palermo il 5 settembre 1965. Il ciclo è proseguito con i convegni-concerti tenutisi a Roma (settembre-ottobre 2016) e a Milano (maggio 2017), dedicati all’esperienza del Bussottioperaballet e ad altri snodi significativi della sua sfaccettata, polimorfa vicenda di compositore di teatro musicale.

L’incontro fiorentino, cui prendono parte musicologi, storici del teatro e storici dell’arte di istituzioni italiane ed estere, intende ripercorrere alcuni momenti salienti della presenza di Sylvano Bussotti a Firenze e in Toscana, a partire dagli anni della formazione artistica e musicale: la rete delle relazioni amicali e professionali, le rappresentazioni di suoi lavori al Teatro Comunale, il corso di didattica della composizione teatrale alla Scuola di musica di Fiesole, l’esperienza del metteur en scène al Festival pucciniano di Torre del Lago. L’indagine si estenderà quindi ad altre tappe del suo percorso di regista lirico, nonché all’aspetto attoriale, nell’intento di contribuire, anche sulla base di documenti inediti, alla restituzione di una pratica teatrale complessa, fatta dell’incontro di discipline, testi e lingue diversi e del cooperare di interpreti, musicisti, artisti, coreografi, danzatori, mimi, attori e registi: un grande patrimonio al quale attingere ancora oggi sia in sede storico-critica sia in prospettiva produttiva.

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MARIA IDA BIGGI

Insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università di Venezia Cà Foscari ed è Direttore dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini a Venezia. Il suo ambito di studi è la storia del teatro nelle declinazioni della regia e messa in scena del melodramma, della scenografia, dello spazio scenico e dell’architettura. Si occupa inoltre della figura dell’attore nel teatro italiano nel Diciannovesimo e Ventesimo Secolo.

Su questi argomenti ha pubblicato numerosi volumi e saggi, oltre a partecipare a convegni internazionali di studio e curare prestigiose mostre in Italia e all’estero. Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano il catalogo della mostra Eleonora Duse. Viaggio intorno al mondo (Torino, Skira, 2010) e la cura del volume di studi in onore di Elena Povoledo Illusione scenica e pratica teatrale (Firenze, Le Lettere, 2016).

MORENO BUCCI

Storico dell’arte, didatta, conservatore dell’Archivio Storico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, si è occupato, con pubblicazioni e mostre, in Italia e all’estero, dei rapporti tra pittura e scena nel ’900 italiano e in particolare di GDe Chirico, Sensani, Sironi, Chini, Casorati. Ha scritto inoltre sulla pittura dell’Ottocento storico toscano e sulla pittura contemporanea (Lorenzo Bonechi (1955-1994): pittore di luce, Firenze, Aska, 2004). Tra le molte pubblicazioni si ricordano i contributi a Visualità del ‘Maggio’ Bozzetti, figurini, spettacoli 1933-1979, Roma, De Luca, 1979; il catalogo della mostra L’ opera di Sylvano Bussotti: musica, segno, immagine, progetto, il teatro, le scene, i costumi, gli attrezzi ed i capricci dagli anni Quaranta al Bussottioperaballett, Milano, Electa, 1988; l’inventariazione delle carte e dei disegni dell’Archivio del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Le carte di un Teatro. L’Archivio Storico del Teatro Comunale di Firenze e del Maggio Musicale Fiorentino 1928–1952, Firenze, Olschki, 2008; I disegni del Maggio Musicale Fiorentino. Inventario, Firenze, Olschki, I-2010, II-2012, III-2014, IV-in corso di stampa).

MILA DE SANTIS

Docente di Musicologia e Storia della musica presso l’Università degli Studi di Firenze, è autrice di numerosi studi sulla Storia della musica italiana del Sette, Otto e soprattutto Novecento: in particolare su Casella, Dallapiccola, Savinio, Castelnuovo-Tedesco, Malipiero, Petrassi, Berio. Si è inoltre occupata di poesia per musica, curando tra l’altro l’edizione dei testi poetici dei madrigali di Marc’Antonio Ingegneri (Lucca, LIM, 1999), e di Andrea Gabrieli (Milano, Ricordi, 2001); di lessicologia musicale; di storia della critica musicale (ha recentemente coordinato il Programma triennale di Ricerca di Interesse Nazionale 2012 “Articoli musicali nei quotidiani italiani dell’Ottocento”- ARTMUS). Fra le ultime pubblicazioni si segnalano i saggi Beyond “Opera”, another kind of theatre: on the dramaturgy of “A-Ronne” in Le théatre musical de Luciano Berio, Paris, L’Harmattan, 2016 e Alberto Savinio. La critica come invenzione, nella nuova edizione di Scatola sonora, Milano, il Saggiatore, 2017, nonché l’edizione degli scritti critici di Mario Castelnuovo-Tedesco, La penna perduta, Roma, Aracne, 2017.

STEFANIA GITTO

Laureata in Filologia musicale presso l’Ateneo di Siena e in Musicologia a Pavia-Cremona, bibliotecaria e studiosa delle collezioni musicali toscane con particolare attenzione a quelle formatesi nel XVIII secolo, è attualmente responsabile della Biblioteca e Archivio della Scuola di Musica di Fiesole e del Centro di Documentazione Musicale della Toscana per la Regione.

Impegnata nella direzione di progetti di catalogazione e valorizzazione di fondi musicali nelle maggiori istituzioni toscane, è responsabile della segreteria di produzione della Rassegna di musica sacra Anima Mundi a Pisa, diretta da Sir John Eliot Gardiner. Dal 2012 fa parte del Centro di ricerca austriaco Studium Faesulanum ed è socia fondatrice dell’associazione culturale Rinnovata Accademia dei Generosi.

RENZO GUARDENTI

È professore di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Firenze ed ha insegnato come professore invitato presso l’Institut d’Études Théâtrale de l’Université de Paris 3 – Sorbonne Nouvelle e l’Université de Caen-Basse Normandie. Specialista della Commedia dell’Arte in Francia e del Théâtre de la Foire è inoltre responsabile scientifico dell’archivio digitale di iconografia teatrale Dionysos. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Gli italiani a Parigi. La Comédie Italienne (1660-1697). Storia, pratica scenica, iconografia, Roma, Bulzoni, 1990 (2 voll.), Le fiere del teatro. Percorsi del teatro forain del primo Settecento. Con una scelta di commedie rappresentate alle Foires Saint-Germain e Saint-Laurent (1711-1715), Roma, Bulzoni, 1995, Attori di carta. Motivi iconografici dall’antichità all’Ottocento, Roma, Bulzoni, 2005, Sguardi sul teatro. Saggi di iconografia teatrale, Roma, Bulzoni, 2008.

JUERGEN MAEHDER

Ha studiato musicologia (Thrasybulos Georgiades, Stefan Kunze), composizione (Günter Bialas), filosofia (Arnold Metzger), storia del teatro (Klaus Lazarowicz), regia lirica (August Everding) e letteratura tedesca (Walther Killy) a Monaco di Baviera e Berna. Dopo il conseguimento del Dottorato in musicologia all’Università di Berna, è stato ricercatore presso l’Istituto Storico Germanico di Roma; negli anni ’80 ha insegnato musicologia e storia del teatro all’università di Berna. Professore di musicologia alla University of North Texas nel 1988, è stato chiamato nel 1989 sulla cattedra di musicologia alla Freie Universität di Berlino, dove ha fondato il Puccini Research Center. Professore emerito nel 2014, divide attualmente il suo tempo fra l’insegnamento di musicologia all’Università della Svizzera Italiana (Lugano/Ticino), la sua collaborazione con il Festival di Salisburgo e la ricerca musicologica nella Repubblica della Cina/Taiwan. Ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni, partecipazioni a convegni e conferenze in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e nell’ area del Pacifico, concernenti la storia dell’opera lirica in Italia, Francia e Germania; la librettologia italiana e europea; la storia dell’orchestrazione; la musica del XX secolo (soprattutto storia del teatro musicale d’avanguardia); la storia della regia lirica; la filosofia della musica.

MICHELA NICCOLAI

Docteur en musique et musicologie, Michela Niccolai est actuellement collaboratrice scientifique à l’Université Libre de Bruxelles et est en train de réaliser le catalogue du Fonds Bornemann (cabarets, café-concert, music-hall) pour le Palazzetto Bru Zane.

Auteur de trois monographies (La Dramaturgie de Gustave Charpentier, 2011, et les deux éditions critiques de mises en scène historiques : Madame Butterfly à Paris, 2012, et Pelléas et Mélisande : the Staging of Albert Carré, 2017), elle a produit de nombreux articles sur l’opéra, la mise en scène et la musique des cabarets en France et en Italie entre XIXe et XXe siècles.

Elle vient de terminer le catalogue électronique du fonds de mises en scène lyriques conservées dans la Bibliothèque de la Régie théâtrale (Paris, ART, BHVP, parution décembre 2017) et prépare, avec Charlotte Ginot, un ouvrage sur Musique et Fascisme pour la maison d’édition Fayard.

CARLO SISI

E’ stato direttore, sino al 2006, della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze e della Galleria del Costume e, sino al 2016, presidente del Museo Marino Marini di Firenze. È attualmente membro del Consiglio scientifico del MART di Rovereto; consigliere di amministrazione della Fondazione Bardini e Peyron; presidente della Commissione Tecnica Arte della Fondazione CR Firenze; curatore scientifico del Museo Primo Conti di Fiesole; conservatore della Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo. Ha curato l’allestimento della Galleria d’arte moderna di Palermo e il nuovo percorso della Collezione Chigi Saracini di Siena.

Studia in special modo l’arte italiana ed europea dei secoli XIX e XX. Ha curato, tra l’altro, la collana L’Ottocento in Italia. Le arti sorelle (3 voll., Torino, Electa, 2006). Fra le mostre recentemente curate, con il relativo catalogo: Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo (2012, Firenze, Palazzo Strozzi); Les Macchiaioli. Des impressionistes italiens? (2013, Parigi, Orangerie); Corcos. I sogni della belle époque (2014, Padova, Palazzo Zabarella); Bellezza divina (2015, Firenze, Palazzo Strozzi); 1927, il ritorno in Italia (2016, Firenze, Museo Salvatore Ferragamo).

IVANKA STOÏANOVA

Musicologa, professore emerito del Dipartimento di Musica dell’Université de Paris 8, dottore honoris causa dell’Accademia di Musica di Sofia nel 2015. Membro della prima équipe dell’IRCAM, Centre G. Pompidou, sotto la direzione di Pierre Boulez dal 1975 al 1981; direttore artistico delle Edizioni Ricordi a Parigi dal 1989 al 1999.

È autrice di Geste-texte-musique, 1O/18, U.G.E., 1978; Luciano Berio / Chemins en musique, «La Revue musicale», Paris 1985 (Prix de l’ Académie Charles Cros pour le meilleur livre sur la musique en langue française de l’année 1985); Manuel d’analyse musicale I, Les formes classiques simples et complexes, Paris 1996; Manuel d’analyse musicale II, Variations, sonate, formes cycliques, Paris, Minerve, 2000; Entre détermination et aventure. Essais sur la musique de la deuxième moitié du XXe siècle, Paris, L’Harmattan, 2004 ; Karlheinz Stockhausen / « Je suis les sons… », Paris, Beauchesne, 2014 (Prix de la Fondation Singer – Polignac 2015), e di circa 200 saggi in apparsi in riviste e opere musicologiche.

DANIELA TORTORA

È titolare della cattedra di Storia ed estetica della musica presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Ha al suo attivo studi e ricerche sull’opera del primo Ottocento (Drammaturgia del Rossini serio, Roma, Torre d’Orfeo, 1996; Bianca e Falliero o Il consiglio dei Tre, Pesaro, Fondazione Rossini, 2005), sulla drammaturgia musicale del Novecento e sulle neoavanguardie italiane del secondo dopoguerra (Nuova Consonanza. Trent’anni di musica contemporanea in Italia, Lucca, LIM, 1990), sui sodalizi artistici degli anni Sessanta (Collage 1961. Un’azione dell’arte di Achille Perilli e Aldo Clementi, Roma, Gangemi, 2005) e Quaranta (Danza pittura musica. Intorno ai sodalizi artistici degli anni Quaranta. Dallapiccola Milloss Petrassi, Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 2009). Dirige la collana di studi musicologici “I discorsi della musica” per la casa editrice Aracne di Roma; è responsabile delle Edizioni del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

Iscrizione gratuita: segreteria.museonovecento@muse.comune.fi.it