Guest. Massimo Maiorino

Lunedì 10 giugno ore 18.00

Torna con un nuovo appuntamento il ciclo Guest, che lunedì 10 giugno alle 18 vede lo storico dell’arte Massimo Maiorino presentare il suo libro Il dispositivo Morandi. Arte e critica d’arte in Italia 1934-2018 (Quodlibet, 2019) insieme al direttore artistico del museo, Sergio Risaliti.

La presentazione fa parte del calendario di eventi che hanno fatto da corollario alla monografica “Exit. Morandi” in corso al primo piano del museo, curata da Maria Cristina Bandera e Sergio Risaliti. La figura di Giorgio Morandi, la sua presenza/assenza nelle trame dell’arte e della critica italiana del Novecento, è il centro del recente volume di Maiorino. Una linea di ricerca che ricostruisce ed evidenzia, attraverso la lente teorica del “dispositivo” mutuata da Deleuze, le voci e le differenti prospettive, i racconti e le genealogie che l’opera di Morandi ha sollecitato. Ad emergere dall’esame dell’eterogeneità di letture ed ipotesi – espresse attraverso una pluralità di linguaggi che oscillano tra parola ed immagine restituendo l’ampiezza del sistema dell’arte – è la proteiforme vitalità dell’opera morandiana e l’inesauribile attualità dell’artista italiano e della sua opera.

Massimo Maiorino è dottore di ricerca in Metodi e metodologie della ricerca archeologica, storico-artistica e dei sistemi territoriali (2015) e borsista presso il  DISPAC dell’Università degli Studi di Salerno. Storico e critico dell’arte ha recentemente collaborato con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ed ha pubblicato saggi e contributi sulle esperienze artistiche italiane del Novecento, studiando con particolare attenzione il rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e sistemi espositivi. Tra le ultime pubblicazioni la monografia Il dispositivo Morandi. Arte e critica in Italia 1934-2018 (Quodlibet, 2019) ed i saggi Invito al viaggio e Time is out of joint, ovvero come è stata riallestita la Galleria Nazionale nel tempo del senza tempo, in Time is Out of Joint (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, 2019). Nel 2019 ha curato la mostra Astrazione povera presso l’Archivio Menna/Binga di Roma. Dal 2019 è membro della Società Italiana Storia della Critica d’Arte.

La figura di Giorgio Morandi, la sua presenza/assenza nelle trame dell’arte e della critica italiana del Novecento, è il centro del recente volume di Massimo Maiorino Il dispositivo Morandi. Arte e critica d’arte in Italia 1934-2018 (Quodlibet, 2019). Una linea di ricerca che ricostruisce ed evidenzia, attraverso la lente teorica del “dispositivo” mutuata da Deleuze, le voci e le differenti prospettive, i racconti e le genealogie che l’opera di Morandi ha sollecitato. Ad emergere dall’esame dell’eterogeneità di letture ed ipotesi – espresse attraverso una pluralità di linguaggi che oscillano tra parola ed immagine restituendo l’ampiezza del sistema dell’arte – è la proteiforme vitalità dell’opera morandiana e l’inesauribile attualità dell’artista italiano e della sua opera.