Francis Bacon: le atmosfere letterarie

14 ottobre 2015

Pagine d’Arte

Mercoledì 14 ottobre ore 17.30
Francis Bacon: le atmosfere letterarie
L’autore del libro Marco Tonelli in dialogo con Sergio Risaliti

L’autore ripercorre l’opera di Bacon analizzando i rapporti con specifiche fonti letterarie che l’artista stesso definiva “atmosfere” e “congegni di immagini” per i suoi dipinti.
Delle letture di Francis Bacon (1909-1992) abbiamo notizia grazie a ciò che ne disse lui, a quanto raccontato e scritto dai numerosi e importanti critici che lo frequentarono, ma soprattutto grazie a ciò che era conservato nello studio londinese di Mees Rews 7 o nell’abitazione di Dale Farm nel Suffolk, oggi raccolto e archiviato presso la Dublin City Gallery The Hugh Lane di Dublino, sua città natale.
Dostoevskij, Eschilo, Baudelaire, Proust, Freud, Joyce, Berlin, Nietzsche, Tolstoj, Conrad, Blixen, Eliot, Yeats, Pound, Burroughs, Bataille, Beckett, Gide, Tennesse Williams, Shakespeare, Spender sono solo alcuni degli autori letti e amati da Bacon che testimoniano i suoi vasti interessi letterari e che aiutano a comprendere lo sfondo culturale delle opere realizzate tra 1944 e 1992.
Queste fonti, spesso citate dai più eminenti studiosi di Bacon, non hanno mai ricevuto la stessa attenzione filologica e “archeologica” di quelle visive, sebbene si tratti di immagini scritte o di passaggi salienti che potrebbero aver ispirato la fantasia pittorica di Bacon.

Marco Tonelli (Roma, 1971), critico d’arte, con De Luca Editori d’Arte ha pubblicato La più mirabil cosa. Teoria della statua da Donatello a Rodin (2006); Pino Pascali. Catalogo generale delle sculture 1964-1968 (2011); The Art Horror Picture Show. Dalla Transavanguardia alla Transfunzionalità (2011); Francis Bacon. Le atmosfere letterarie (2014).
È inoltre autore del saggio La statua impossibile. Scultura e figura nella modernità, Marinotti Edizioni (2008) e della monografia Pino Pascali: il libero gioco della scultura, Johan & Levi Editore (2010).
Ha curato cataloghi e mostre di arte contemporanea tra cui Fabrizio Plessi, Bill Viola, Candida Höfer, Mimmo Paladino, Bertozzi & Casoni, Maurizio Mochetti ed è stato Assessore alla Cultura del Comune di Mantova.
É attualmente docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia e Direttore artistico della rassegna Materia Prima presso la Fondazione Museo di Montelupo Fiorentino.

Sergio Risaliti è  ideatore e curatore di mostre e di grandi eventi, scrittore e giornalista. Ha fondato e diretto sedi espositive pubbliche e private tra cui Palazzo delle Papesse a Siena e Quarter Centro per l’Arte Contemporanea a Firenze. Si è occupato della progettazione e del riallestimento del Museo MARCA di Catanzaro.  È stato membro del comitato scientifico del Frac Rhône-Alpes di Lyon e della Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Ha curato il censimento dell’arte giovane italiana Espresso (Electa, 2000), Toscana contemporanea (Maschietto, 2001), i libri d’artista di Giulio Paolini La verità (Einaudi, 1996) e Dall’Atlante al vuoto (Electa, 2010), il Catalogo generale della grafica di Fausto Melotti (Electa, 2009).
A Forte Belvedere ha curato, con Bonito Oliva, Belvedere dell’arte ( 2003). Dal 2013 come direttore artistico ha seguito sempre al Forte di Belvedere le mostre personali di Zhang Huan, Giuseppe Penone, Antony Gormley. Dal 2011 ad oggi ha ideato e curato numerose esposizioni per Palazzo Vecchio, il Museo Salvatore Ferragamo e i Musei Capitolini di Roma. Collabora regolarmente con “Il Venerdì – la Repubblica”, “Il Corriere  della Sera -Firenze”, “Arte mondadori”.