Dal Baltico al Mediterraneo: vecchia e nuova Europa

Mercoledì 30 agosto ore 17.30

Intervengono Syusy Blady, Gianni Glinni, Karl Kello, Felice Vinci e Ülle  Toode 

«La caduta del meteorite di Saaremaa, con la conseguente produzione del ferro del lago di Kaali da parte di antichissimi fabbri, può aver avuto un ruolo tutt’altro che secondario nella storia dell’Europa preistorica, come ci mostra l’importanza del mito di Fetonte, presumibilmente ispirato da quell’evento, nel pensiero dell’antica Grecia, che a sua volta ha permeato tutta la cultura dell’Occidente». (Felice Vinci)

Recenti studi sull’ età del bronzo in area nordica ne mostrano l’affinità con la civiltà micenea in Grecia, in particolare con i poemi omerici, che rappresentano i testi fondanti della cultura occidentale.

Si aprono così inedite, affascinanti prospettive riguardo agli inizi della civiltà greca ed alla stessa preistoria europea. Non solo, il comune retaggio culturale che unisce il Baltico al Mediterraneo potrebbe favorire un diverso approccio all’idea di unità dell’Europa, basata non tanto sull’economia e sulla finanza, quanto sulla cultura e sulla memoria delle nostre comuni origini. 

Maurizia Giusti, in arte Syusy Blady è una nota giornalista televisiva, autrice e scrittrice, conduttrice di popolari trasmissioni televisive quali: Turisti per Caso, Velisti per Caso, Misteri per Caso e In Viaggio con la Zia.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Quel poco che abbiamo capito del mondo facendo i turisti per caso, Tango inesorabile e Misteri per Caso.

Gianni Glinni, è un ingegnere. Ricercatore indipendente in mitologia comparata tra il mondo nordico e quello del Mediterraneo, ha pubblicato alcuni saggi dedicati alla nascita del Cristianesimo in Irlanda, all’origine dell’Ordine dei Templari e alla Scuola Pitagorica. È attualmente impegnato come curatore nella pubblicazione di importanti testi di mitologia e saggistica estone.

Karl Kello, nato a Rakvere in Estonia, si laurea presso l’Università di Tartu in filologia estone, specializzandosi in giornalismo. Ha lavorato presso il Tallinnfilm Studio e il Eesti Reklaamfilm Studio. Autore di diversi documentari su soggetti etnografici e storici, ha scritto numerosi saggi, tra i quali Pagan Motifs in Nordic Sacral Art (1993), Book of Ancient Times (2000), The Pharaoh of the North (2005). Attualmente è editore della rivista Haridus.

Ülle Toode, giornalista e linguista estone, specializzata in lingua e cultura dei popoli ugro-finnici, è impegnata da anni nella diffusione in Italia della cultura e delle tradizioni del suo paese. È direttrice del Centro Studi sull’Estonia e il Baltico presso La Sapienza di Roma e presidente dell’Associazione Italia- Estonia. Ha organizzato e realizzato in Italia importanti eventi e mostre dedicate alla cultura dell’Estonia e del Baltico. Da tempo si interessa degli antichi collegamenti tra il Baltico e il Mediterraneo.

Felice Vinci, ingegnere nucleare, svolge da decenni un’intensa attività di ricerca sulle tematiche omeriche. E’ autore del saggio Omero nel Baltico, tradotto e pubblicato in molti paesi, tra cui Francia, Danimarca, Finlandia, Germania, Estonia e Canada.

A cura dell’Associazione Italia- Estonia

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale 

Crediti: Petri Tuohimaa