Corpo a corpo. Poetiche dal Novecento al Contemporaneo

9 giugno – 25 settembre 2015

In occasione della mostra HUMAN. Antony Gormley attualmente al Forte di Belvedere, curata da Sergio Risaliti e Arabella Natalini, organizzata in collaborazione con il Museo Novecento, un ciclo di conferenze con ospiti internazionali per approfondire l’utilizzo e la rappresentazione del corpo nell’arte dal Novecento al contemporaneo.

Mercoledì 17 giugno ore 17.30
Giorgio Verzotti
Il corpo in arte, dalla rappresentazione allo spazio-tempo reale

A partire dal Settecento illuminista passando attraverso il Romanticismo, le prime avanguardie di tardo Ottocento e poi le avanguardie storiche, la conferenza si apre con una disamina sintetica delle modalità di rappresentazione del corpo in alcune delle più significative epoche della modernità. Un immenso repertorio da cui saranno estratti pochi “casi” che segnalano, da un alto, la continuità con la tradizione, che celebra il “corpo glorioso” dell’Eroe, del Monarca, del Potente, spesso incarnato nelle spoglie del Committente, e dall’altro i momenti di rottura degli artisti delle avanguardie, e poi delle neo-avanguardie, che tematizzano l’istanza del senza-potere, dell’Antieroe, del soggetto alienato. Con le neo-avanguardie del secondo Novecento si assiste all’irrompere in scena del corpo vero, quello dell’artista o di suoi partners, impegnato in azioni nello spazio e nel tempo reali, spesso provocatorie e tese allo shock emotivo, vissuto e comunicato come pratica disalienante.

La conferenza propone un ampio excursus che inizia con un dipinto di David e termina con i primordi della Body Art, alla fine degli anni sessanta.

Giorgio Verzotti, critico d’arte e curatore, è direttore artistico di Arte Fiera a Bologna. E’ stato curatore capo al Castello di Rivoli e al Mart. Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.  Collabora con la rivista Artforum ed è docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la NABA. Nuova Accademia di Belle Arti a Milano.

Il ciclo proseguirà nei mesi di luglio e settembre. Ingresso libero fino ad esaurimento posti e non prevede l’accesso al percorso museale.

Mercoledì 8 luglio ore 17.30
Andrew Benjamin
‘Human all too Human’: Antony Gormley’s Human

A partire dall’antica Grecia la scultura si è sempre interessata alla rappresentazione del corpo umano. Esso è stato restituito sia in forma ideale che particolare, tuttavia la possibilità di creare “un modello ideale” ha sempre costituito una parte essenziale della storia della scultura. Perfino il Laocoonte, da sempre considerato l’espressione più autentica del dolore, è stato costruito con un senso di idealità. La conferenza intende contestualizzare il progetto Human di Antony Gormley all’interno della storia del corpo scolpito e dimostrare che il lavoro dell’artista nella sua rielaborazione del corpo è anche una decostruzione di qualsiasi forma di idealizzazione di esso.

Andrew Benjamin è Professore di filosofia e pensiero ebraico presso la Monash University di Melbourne ed è Distinguished Anniversary Professor di Filosofia e Scienze Umane presso la Kingston University di Londra. Tra le pubblicazioni recenti si ricordano:  Art’s Philosophical Work. Rowman and Littlefield International (2015), Towards A Relational Ontology. Philosophy’s Other Possibility (2015); Working with Walter Benjamin. Recovering a Political Philosophy (2013).
In collaborazione con British Institute Florence.
La conferenza si svolgerà in lingua inglese. Ingresso libero fino a esaurimento posti.