“Le Donne dell’Alluvione” finalmente trovano casa

20 giugno 2014

La   Advancing Women Artists Foundation (AWA), associazione no profit, fondata dalla filantropa ed autrice statunitense Jane Fortune, che ha la missione di individuare, restaurare ed esporre opere d’arte realizzate da donne artiste nei musei fiorentini. Operativa a Firenze dal 2006 e sostenitrice di vari restauri, la Fondazione è riconosciuta a livello mondiale per il libro della sua fondatrice, Invisible Women: Forgotten Artists of Florence, storia della salvaguardia di opere al femminile appartenenti ai Musei Statali di Firenze, diventato un documentario televisivo, vincitore del prestigioso Emmy Award nel 2013, l’equivalente televisivo dell’Oscar cinematografico.

Ora è il turno del Comune di Firenze essere beneficiario di un ampio progetto conservativo di grande rilievo, sponsorizzato dalla Fondazione AWA, che questa volta si presta a proteggere e promuovere pitture e sculture donate alla Città di Firenze in segno di solidarietà dopo l’alluvione del 1966 e che ora trovano posto nel nuovo Museo Novecento. Il progetto ha coinvolto 35 opere d’arte, la maggioranza raccolte durante l’iniziativa storica ‘Artisti per Firenze’ promossa dallo storico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti, di cui cinque saranno presto esposte nella collezione permanente del percorso museale del nuovo museo.

Dopo quasi 50 anni in deposito un dipinto di Carla Accardi, celebre esponente dell’arte astratta in Italia, e tre opere dell’iniziatrice della Scuola Romana, l’artista lituana Antonietta Raphael Mafai saranno esposte assieme all’enorme trittico Camion del esponente Pop Titina Maselli, che assieme ad Accardi è considerata una delle pittrici più importanti del secondo Novecento.

Realizzato in collaborazione con i Musei Civici Fiorentini, questo progetto della Advancing Women Artists Foundation (AWA) intitolato ‘Le Donne dell’Alluvione’ diventerà un documentario prodotto dalla PBS (televisione pubblica americana), basato sul nuovo libro di Fortune in uscita in Italia il prossimo autunno. Il documentario seguirà la fondazione nei principali passaggi del recupero e riscoperta delle opere d’arte raccolte da Ragghianti e l’inaugurazione del museo che fu parte del suo sogno, dove queste opere, da troppi anni in deposito, finalmente troveranno ‘casa’.