Concerto: Quartetto d’archi TAAG, 24 luglio ore 18:30

26 giugno 2015

Venerdì 24 luglio ore 18.30  Il concerto è stato annullato

Ensemble Florentia, Novecento: dalla tradizione alle avanguardie

Quartetto d’archi TAAG

Ensemble Florentia presenta il Quartetto d’archi TAAG con un repertorio novecentesco.

Arvo Pärt, Fratres per quartetto d’archi (1989)
Dmitri Shostakovitch, Elegy Adagio per quartetto d’archi (1931)
Dmitri Shostakovitch, Polka per quartetto d’archi (1931)
Alfred Schnittke, Quartetto n° 3 Andante, Agitato, Pesante (1983)
Igor Stravinskij, Danza per quartetto d’archi (1914)
Igor Stravinskij, Stravagante per quartetto d’archi (1914)
Igor Stravinskij, Cantico per quartetto d’archi (1914)
Lamberto Curtoni, Quartetto (2015) prima esecuzione assoluta

ARVO PÄRT, FRATRES (1977). In Fratres, ovvero “fratelli” in latino, troviamo un chiaro esempio dello stile compositivo proprio del compositore estone, detto “tintinnabulo”. Si tratta di un insieme affascinante di variazioni su un tema di sei battute che, come descrive lo stesso Pärt “unisce l’attività frenetica e l’immobilità sublime, che incapsula l’istante e l’eternità che stanno lottando dentro di noi”.

DMITRI SHOSTAKOVICH, DUE PEZZI PER QUARTETTO D’ARCHI (1931). Elegia e Polka vennero pubblicati postumi nel 1983  ed i manoscritti indicano come data di composizione il 1931 mentre la dedica è destinata al Quartetto Vuillaume. I due brani, considerati un’unica breve opera, raccontano episodi del tutto contrastanti. In Elegia rivive l’aria di Katerina alla fine del primo atto della Lady Macbeth di Mzensk, mentre la matrice di Polka risale al balletto L’età d’oro (1930), dove a quel ritmo vivace e irriverente danzava “l’angelo della pace”.

SCHNITTKE, QUARTETTO N° 3 (1983). Il quartetto n° 3 si apre con diverse citazioni, tra cui: il tema della “Groβe Fuge” di Beethoven, un tema tratto da uno “Stabat Mater” di Orlando di Lasso (1585) ed il monogramma musicale personale di Shostakovich “DSCH”. Tutto il quartetto si sviluppa utilizzando il materiale melodico ed armonico delle citazioni utilizzate in apertura ed è ricorrente la cadenza di apertura di Lasso.

IGOR STRAVINSKIJ, TRE PEZZI PER QUARTETTO (1914). I Tre pezzi per quartetto d’archi, nacquero tra l’aprile e il luglio del 1914. Stravinskij li lasciò senza titolo e senza indicazioni di movimento; la stessa denominazione (Tre pezzi, anziché Quartetto) è sintomatica: l’autore voleva evidentemente prendere le distanze da uno dei generi più saldamente ancorati nella tradizione classico-romantica, distaccandosi dalle pratiche compositive, dal linguaggio tradizionale.

LAMBERTO CURTONI, QUARTETTO (2015). L’autore descrive con le seguenti parole la propria composizione: “Ho concepito questo lavoro in quattro movimenti. A lungo ho pensato al rapporto tra strumenti ad arco e voci, che è sempre stato molto sottile; talvolta, nel corso della scrittura ho pensato alle frasi strumentali come linee di canto. Ho fatto riferimento ai grandi Maestri, ammirandone l’espressività e la compiutezza dei lavori ma traendo le linee melodiche da canti antichi, di perduta memoria. Scrivere oggi un brano dall’architettura così consolidata e, nel contempo, poter introdurre elementi di rinnovamento o di riscoperta è, per me, espressione di libertà.”

 

Il quartetto TAAGTommaso Fracaro, violino, Alessandra Deut, violino, Alessandro Curtoni, viola, Giulio Sanna, violoncello – nasce tra il conservatorio di Torino e Piacenza, nelle classi di C. Ravetto e M. Decimo. L’ ensemble ha partecipato a vari festival e ha ottenuto diversi riconoscimenti come il primo premio al Concorso Pugnani 2012, il primo premio assoluto, premio speciale “Piero Farulli” e il premio della Giuria al Premio Crescendo 2015. Il gruppo collabora con la pianista Anna Maria Cigoli e il violoncellista/compositore Lamberto Curtoni. La crescita artistica del quartetto é legata al Quartetto di Cremona e ad Antonello Farulli. Il quartetto usufruisce per gentile concessione della Scuola di Musica di Fiesole degli strumenti di Arnaldo Morano.

Il concerto è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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