PERCORSO

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5. Raccolta delle Borse di Studio e Cinema d’artista

A partire dagli anni Sessanta, con il cinema underground americano, si assiste ad una profonda trasformazione dell’uso del mezzo cinematografico. Un fenomeno che coinvolge anche l’Italia, dove sotto il nome di cinema indipendente o cinema sperimentale si raccolgono operatori di varia provenienza e formazione. In Toscana pittori, scultori, architetti e musicisti sperimentano questo nuovo mezzo. Alcuni di loro sono anche vincitori delle Borse di Studio messe a disposizione dal Comune di Firenze tra il 1964 e il 1974 per promuovere la ricerca artistica.

Testimonianza di un momento di stretto dialogo fra l’Amministrazione comunale e la comunità artistica, la raccolta delle Borse di studio conta un corpus di oltre ottanta opere. Il bando, indetto dall’Assessorato alla cultura per promuovere la ricerca artistica contemporanea, prevedeva l’assegnazione di quattro borse l’anno da un milione di lire ciascuna destinate a due scultori e a due pittori residenti in Toscana, di età inferiore a 31 anni. Gli assegnatari delle borse, si impegnavano a donare al Comune di Firenze due dei loro lavori, scelti da una specifica commissione.