PERCORSO

Sezioni

4. Contaminazioni artistiche tra musica, arti visive, comunicazione di massa, design e architettura

Gli anni Sessanta e Settanta sono animati da una grande vitalità ed anche da grandi contraddizioni. Carlo Ludovico Ragghianti progetta un “Museo Internazionale di Arte Contemporanea” che non vedrà la luce, mentre la ricerca artistica sperimenta ibridazioni trasgredendo i limiti di genere. Questo straordinario momento creativo investe diverse discipline, con l’istituzione della prima cattedra italiana di musica elettronica al Conservatorio fiorentino, le sperimentazioni musicali e performative, il legame con Fluxus, le ricerche dei poeti visivi e la nascita dell’Architettura Radicale.

Negli anni Sessanta, segnati dalla Pop Art e da linguaggi artistici mutuati dalla società dei consumi, la Poesia Visiva attinge alla comunicazione di massa con spirito contestatario: si coniugano arte visiva e linguaggio, nella libera associazione di immagini e parole. Il Gruppo 70, nato a Firenze nel 1963, si configura fin da subito come una delle realtà più significative. Riviste come Téchne e convegni internazionali quali Arte e comunicazione (1963) e Arte e tecnologia (1964) costituiscono importanti strumenti di aggiornamento e confronto tra gruppi analoghi attivi in tutta Italia.