PERCORSO

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3. INSTALLAZIONI

“L’intervento ambientale”, scrive il critico d’arte Germano Celant, “si distingue dall’opera oggettuale proprio in quanto rimanda all’intenzione di risultare un lavoro relativo a un determinato contesto”. Declinate in diversi linguaggi e sensibilità, la “Parete elastica a dilatazione continua” di Paolo Masi, l’aforisma a neon “Everything might be different” di Maurizio Nannucci, la parabola “Two in one” di Marco Bagnoli e “Nel momento” di Remo Salvadori testimoniano l’intensa ricerca praticata e perseguita da questi artisti in diverse installazioni che aprono un consapevole dialogo con il loggiato rinascimentale.