PERCORSO

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13. La civiltà delle riviste e la linea figurativa

Il rinnovamento culturale che caratterizza i primi quarant’anni del secolo matura a Firenze nelle redazioni delle riviste. Intorno alle numerose testate si riuniscono gli esponenti più attivi della cultura italiana: tra le linee progettuali che le riviste contribuiscono a diffondere all’indomani della grande guerra, ampio spazio è dedicato al recupero della tradizione figurativa come evidente nelle opere di Mario Oddone Cavaglieri, Giovanni Costetti, Mario Tozzi, Oscar Ghiglia e Ardengo Soffici. Il ritorno ad antichi valori, l’amore per i pittori del Tre e Quattrocento, oppure per quelli del Seicento allora riscoperti e celebrati, vengono indicati come via alternativa agli eccessi scaturiti dalle avanguardie.