PERCORSO

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12. Ottone Rosai: poeti, critici e artisti

Nel primo dopoguerra, conclusa la breve esperienza futurista, Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957) si lega al movimento artistico e letterario Strapaese nato nel 1926 per iniziativa di Mino Maccari. Esaurito il mito della ‘città che sale’, gli artisti coinvolti guardano con nostalgia alle campagne: se a questa esperienza sono riconducibili le numerose vedute del periodo della maturità, le celebri serie di ritratti dei Tondini e degli Amici, realizzati fra gli anni Quaranta e Cinquanta, restituiscono invece l’immagine colta dell’Italia artistica e letteraria. Per testimoniare il fecondo milieu culturale in cui Rosai opera, il coinvolgente audio diffuso riproduce le voci originali di poeti, critici e artisti con cui il pittore intreccia complesse relazioni.