PERCORSO

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10. Collezione Alberto Della Ragione

Coraggioso mecenate e raffinato collezionista, l’ingegnere navale Alberto Della Ragione inizia a dedicarsi all’arte alla fine degli anni Venti quando, ancor diffidente nei confronti del contemporaneo, acquista le prime opere ottocentesche. L’incontro sconvolgente con l’arte del suo tempo è suggellato dalla visita alla Quadriennale romana del 1931, quando decide di acquistare opere del Novecento: da allora la sua collezione cresce progressivamente, puntando soprattutto su giovani sperimentali trascurati dal mercato e dalla critica ufficiale del Regime. Considerata già negli anni Quaranta una delle più grandi raccolte d’arte contemporanea italiane, viene donata nel 1970 al Comune di Firenze.

Protagonista della scena artistica torinese insieme al collezionista Riccardo Gualino e al critico Lionello Venturi, Felice Casorati contribuisce a promuovere il rinnovamento culturale della città aprendo una scuola privata nel suo studio. Qui gravitano Boswell, Chessa, Levi, Menzio, Galante e Paulucci, che nel 1929 danno origine al gruppo dei Sei di Torino. Condividendo la scelta di temi intimisti e la lezione di Lionello Venturi, fautore del recupero dell’impressionismo, questi artisti praticano una pittura tonale, in modo apertamente polemico rispetto alla retorica monumentale.