PERCORSO

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10. Collezione Alberto Della Ragione

Coraggioso mecenate e raffinato collezionista, l’ingegnere navale Alberto Della Ragione inizia a dedicarsi all’arte alla fine degli anni Venti quando, ancor diffidente nei confronti del contemporaneo, acquista le prime opere ottocentesche. L’incontro sconvolgente con l’arte del suo tempo è suggellato dalla visita alla Quadriennale romana del 1931, quando decide di acquistare opere del Novecento: da allora la sua collezione cresce progressivamente, puntando soprattutto su giovani sperimentali trascurati dal mercato e dalla critica ufficiale del Regime. Considerata già negli anni Quaranta una delle più grandi raccolte d’arte contemporanea italiane, viene donata nel 1970 al Comune di Firenze.

All’indomani della Prima Guerra Mondiale, un generale clima di ritorno all’ordine si diffonde in Europa: abbandonate le sperimentazioni delle avanguardie, si punta ora al rassicurante recupero della cultura figurativa. Tale linguaggio, difeso nella rivista Valori Plastici edita a Roma dal 1918 sotto la direzione di Mario Broglio, viene portato avanti a Milano da Novecento, compagine di artisti indipendenti riunitisi nel 1922 con il sostegno di Margherita Sarfatti. In questa temperie si inseriscono le diverse ricerche condotte da Giorgio Morandi, Antonio Donghi, Mauro Reggiani, Arturo Tosi, Mario Sironi e Carlo Carrà.