PERCORSO

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10. Collezione Alberto Della Ragione

Coraggioso mecenate e raffinato collezionista, l’ingegnere navale Alberto Della Ragione inizia a dedicarsi all’arte alla fine degli anni Venti quando, ancor diffidente nei confronti del contemporaneo, acquista le prime opere ottocentesche. L’incontro sconvolgente con l’arte del suo tempo è suggellato dalla visita alla Quadriennale romana del 1931, quando decide di acquistare opere del Novecento: da allora la sua collezione cresce progressivamente, puntando soprattutto su giovani sperimentali trascurati dal mercato e dalla critica ufficiale del Regime. Considerata già negli anni Quaranta una delle più grandi raccolte d’arte contemporanea italiane, viene donata nel 1970 al Comune di Firenze.

Vicina agli artisti di Corrente, accomunata da uno stesso anelito di riscatto, si colloca l’esperienza della Scuola romana. Al nucleo storico della Scuola di Via Cavour, formata nel 1929 da Scipione, Antonietta Raphaël e Mario Mafai, si aggiungono negli anni Trenta numerosi artisti, che al formalismo classico e monumentale dell’arte ufficiale oppongono una lettura espressionistica e tonale della realtà. Un repertorio dominato da tematiche barocche e decadenti, da vedute di Roma e nature morte, e dalla prevalenza di drammatici toni rossi.